DLgs. 7.8.2026 n. 148 (c.d. “decreto Omnibus”) – Principali novità (parte 2)
Il D. Lgs. 148/2026 (decreto Omnibus), pubblicato l’11 agosto 2026, ha introdotto diverse novità fiscali entrate in vigore dal 12 agosto 2026.
Di seguito si analizzano le seguenti novità:
– modifiche al concordato preventivo biennale (CPB):
– regime del ravvedimento 2020-2023 collegato al rinnovo del concordato preventivo 2026-2027;
– qualificazione di fini IRAP dell’attività svolta dagli ETS;
– disallineamenti tra Pos e Corrispettivi – Regime sanzionatorio.
Modifiche al concordato preventivo biennale (CPB)
L’art. 28 del DLgs. 148/2026 ha introdotto alcune modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale (CPB), i cui interventi si applicano a decorrere dal biennio d’imposta 2026-2027.
Sono introdotti alcuni incentivi per i contribuenti che, una volta terminato il biennio di CPB, decidono di rinnovare l’adesione per il biennio successivo.
Adesione al CPB in assenza dei requisiti d’accesso
L’adesione al CPB è priva di effetti se espressa in assenza dei requisiti di cui all’art. 10 co. 1 e 2 del DLgs. 13/2024, ossia se il contribuente non applica gli ISA e se risultano debiti per tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate e contributivi di importo superiore a 5.000,00 euro nell’anno antecedente a quelli cui si riferisce la proposta. Viene corrispondentemente soppressa la causa di decadenza dal CPB legata alla carenza dei predetti requisiti.
La previsione del nuovo art. 10 co. 2-bis del DLgs. 13/2024 trova applicazione a decorrere dal concordato preventivo biennale per il biennio 2026-2027.
Per approfondimenti sulle novità in materia fiscale e agevolata si invitano i clienti a leggere la circolare dello studio.