Organi di controllo da nominare per le verifiche sui contributi pubblici significativi
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 il DPCM del 26 marzo 2026 n. 84, attuativo dell’art. 1 commi 857 e 858 della L. 207/2024 (legge di bilancio 2025).
L’art. 1 comma 857 della L. 207/2024, in particolare, ha imposto agli organi di controllo, anche monocratici, di società, enti, organismi e fondazioni che percepiscano, anche in modo indiretto e sotto qualsiasi forma, un contributo “di entità significativa” da parte dello Stato, di:
– effettuare apposite attività di verifica volte ad accertare che l’utilizzo dei predetti contributi sia avvenuto nel rispetto delle finalità per le quali sono stati concessi;
– inviare annualmente al MEF una relazione contenente le risultanze delle verifiche effettuate.
Definizione di contributi pubblici significativi rilevanti
L’art. 1 comma 1 del DPCM definisce, quali contributi di entità significativa, quelli erogati da amministrazioni centrali dello Stato, da società da esse direttamente possedute in misura maggioritaria (escluse le società quotate ex DLgs. 175/2016 e le loro controllate) o da enti pubblici non economici vigilati dalle predette amministrazioni centrali e:
- destinati alla realizzazione di finalità o di specifici progetti di interesse pubblico;
- di importo superiore a un milione di euro annui o, se di importo inferiore, pari ad almeno il 50% del totale delle entrate o del valore della produzione del soggetto beneficiario (considerando i contributi comunque percepiti, anche in forma disgiunta).
Si precisa che il requisito della destinazione e quello relativo all’importo devono sussistere cumulativamente.
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