Nuove modalità di integrazione del CUP nelle fatture elettroniche per beni e servizi oggetto di incentivi
L’Agenzia delle Entrate ha introdotto una novità molto attesa con il Provvedimento Prot. n. 563301/2025: un nuovo servizio che permette di integrare o correggere il Codice Unico di Progetto (CUP) nelle fatture elettroniche già emesse e trasmesse al Sistema di Interscambio, con data operazione successiva al 31 maggio 2023.
Il nuovo “salva‑CUP”
Il Codice Unico di Progetto (CUP) è un codice identificativo che viene attribuito a ogni progetto di investimento che beneficia di finanziamenti pubblici. Serve a tracciare l’utilizzo delle risorse pubbliche e a collegare in modo trasparente spese, contributi e interventi finanziati.
Dal 1° giugno 2023, come previsto dall’articolo 5 del decreto‑legge n. 13/2023, è obbligatorio riportarlo nelle fatture relative a beni e servizi finanziati con incentivi pubblici: la sua assenza può comportare la revoca del beneficio o il rigetto delle domande di contributo.
Da qui l’importanza della novità introdotta: fino ad oggi, un CUP mancante o errato richiedeva la riemissione della fattura da parte del fornitore, con evidenti complicazioni operative.
Con il nuovo servizio — che sarà reso disponibile nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi” — il cessionario/committente potrà invece integrare autonomamente il CUP mancante o correggere quello errato, senza modificare il documento originale e senza coinvolgere il fornitore. L’integrazione avverrà tramite una procedura guidata, con registrazione delle informazioni inserite e piena tracciabilità dell’operazione, consentendo di sanare anche situazioni pregresse (entro una certa data). L’operatività del servizio sarà resa nota con apposito avviso pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, non appena la funzionalità sarà implementata nei sistemi dell’Agenzia.
Per approfondimenti sulle novità in materia fiscale e agevolata si invitano i clienti a leggere la circolare dello studio.
