Il concordato preventivo biennale 2026-2027 – Analisi della disciplina aggiornata con il D. Lgs. 7.8.2026 n. 148
Il D. Lgs. 7.8.2026 n. 148 (c.d. decreto “Omnibus”) ha introdotto importanti novità in materia di concordato preventivo biennale (CPB), di cui al Titolo II artt. 6 – 39 del D. Lgs. 12.2.2024 n. 13, applicabili dal biennio 2026-2027.
Le novità interessano, in particolare, le cause di esclusione, cessazione e decadenza dal concordato, il rafforzamento dei benefici del regime premiale ISA e la soppressione della maggiorazione degli acconti in caso di rinnovo.
È stato inoltre reintrodotto il ravvedimento speciale per i periodi d’imposta 2020-2023, riservato ai contribuenti ISA che rinnovano l’adesione al CPB per il biennio 2026-2027, dopo aver aderito al precedente concordato 2024-2025.
Ambito soggettivo
Possono accedere al concordato preventivo biennale 2026-2027 i titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo derivane dall’esercizio di arti e professioni che:
- applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA);
- soddisfano le condizioni riportate agli artt. 10 co. 2 e 11 del D. Lgs. 13/2024.
Applicazione degli ISA
Il CPB è azionabile solo dai soggetti che applicano effettivamente gli ISA con riguardo al periodo in cui viene esercitata l’opzione per il concordato. Di conseguenza, l’istituto è precluso se:
- per l’attività svolta non è stato approvato un ISA;
- per l’attività svolta è stato approvato un ISA, ma ricorre una causa di esclusione.
In altre parole, per aderire al CPB 2026-2027, occorre essere tenuti ad allegare al modello REDDITI 2026 la comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli ISA in assenza di cause di esclusione per il periodo d’imposta 2025.
Per approfondimenti sulle novità in materia fiscale e agevolata si invitano i clienti a leggere la circolare dello studio.