Rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni e dei terreni. Requisiti – Procedura – Perfezionamento
La presente circolare illustra la disciplina prevista dagli artt. 5 e 7 della L. 28.12.2001 n. 448, in materia di rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni (quotate e non quotate) e dei terreni ai fini della determinazione dei redditi diversi ex artt. 67 e 68 del TUIR.
A decorrere dal 1° gennaio 2025, l’istituto è stato introdotto “a regime” dall’art. 1 c. 3della L. 30 dicembre 2024 n. 207 (Legge di bilancio 2025), senza necessità di ulteriori proroghe legislative.
Rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni
Per le quote e le azioni possedute al 1° gennaio di ciascun anno, la norma consente a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto, rilevante ai fini delle plusvalenze imponibili ex art. 67 co. 1 lett. c) e c-bis) del TUIR, attraverso il versamento di un’imposta sostitutiva entro il 30 novembre del medesimo anno.
Costituiscono partecipazioni rivalutabili ai sensi dell’art. 5 della L. 448/2001:
- le partecipazioni rappresentate da titoli (azioni);
- le quote di partecipazione al capitale o al patrimonio di società non rappresentate da titoli (quote di S.r.l. o di società di persone);
- i diritti o i titoli attraverso cui possono essere acquisite le predette partecipazioni (ad esempio diritti di opzione, warrant, obbligazioni convertibili in azioni).
Inoltre, il regime in oggetto può riguardare anche le partecipazioni in una società semplice o in una società estera.
Per approfondimenti sulle novità in materia fiscale e agevolata si invitano i clienti a leggere la circolare dello studio.
