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News

15/2019

730/2019: CHECK LIST per raccolta documenti

Gentile Cliente, con la presente desideriamo informarLa che l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello 730/2019 per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2018, contenente anche le disposizioni per gli oneri e i crediti rilevanti ai fini della compilazione della predetta dichiarazione. I termini di presentazione del modello 730 sono i) 7.7.2019 per la presentazione al sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale; ii) 23.7.2019 per la presentazione diretta del contribuente all’Agenzia delle Entrate; iii) 23.7.2019 per la presentazione tramite CAF o altro intermediario abilitato È pertanto, opportuno iniziare prontamente la raccolta dei dati e dei documenti. Al fine di agevolare l’operazione di reperimento dati e documenti, abbiamo predisposto una check list che Vi invitiamo a leggere attentamente individuando i punti di Vostro interesse. Coloro che hanno già consegnato allo Studio la documentazione richiesta sono pregati comunque di prendere conoscenza di quanto segue al fine di verificare la completezza dei documenti già consegnati.


Per approfondimenti sul tema si invitano i clienti a leggere la circolare dello studio.

14/2019

Novità in materia di obbligo di nomina dell’organo di controllo per le S.r.l.

Lo scorso 16 marzo 2019 è entrata in vigore una parte del D. Lgs. 14/2019, recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” in attuazione della L. 155/2017. Il Codice è finalizzato a riformare le procedure concorsuali, in particolare disciplinando “le situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso consumatore o professionista, ovvero imprenditore che eserciti, anche non a fini di lucro, un attività commerciale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o società pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti pubblici.”
Tra gli strumenti previsti per favorire la tempestiva emersione della crisi dell’impresa, il Codice contempla un duplice intervento:
  • introduzione del “dovere” per l’imprenditore (ovvero, nel caso delle società, degli amministratori) di approntare assetti organizzativi e sistemi di controllo interno adeguati alle dimensioni e caratteristiche dell’impresa, anche in funzione dello specifico obiettivo di intercettare tempestivamente segnali di crisi, al fine di porvi rimedio;
  • estensione delle fattispecie di obbligo di nomina dell’organo di controllo o di revisione da parte delle S.r.l. (mediante la modifica dell’art. 2477 C.C.), poiché a tali organi viene affidato il potere (dovere) di attivarsi per la segnalazione di condizioni di crisi.


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13/2019

Privacy, Regolamento europeo 679/2016 prossima scadenza dell’adempimento

In data 19 settembre 2018, con il DLgs n. 101 del 2018, è stato recepito il Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento e alla libera circolazione dei dati personali. In caso di mancato adeguamento, le sanzioni applicabili possono arrivare fino al 4% del fatturato dell’esercizio precedente. Il 19 maggio prossimo scade il periodo transitorio per l’adeguamento obbligatorio alla normativa.
In data 19 settembre 2018 è entrato in vigore il D.lgs. 101 del 10 agosto 2018, recante "Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (regolamento generale sulla protezione dei dati)".

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12/2019

Nuova definizione e regime fiscale delle “holding industriali” (società di partecipazione non finanziaria)

La presente circolare esamina i riflessi fiscali della nuova nozione di “società di partecipazione non finanziaria” contenuta nel DLgs. attuativo della direttiva 2016/1164/UE. Questa nozione identifica in modo puntuale le c.d. “holding industriali”, superando le problematiche sin qui emerse a causa di definizioni non univoche e riferimenti a norme ormai abrogate. Nel prosieguo, dopo un breve quadro normativo e il dettaglio della nozione di società di partecipazione non finanziaria, verranno esaminati alcuni ambiti in cui questa nozione esplica efficacia (e ambiti "paralleli" - es. società di comodo - in cui la nozione non viene espressamente richiamata). Tra questi figurano, in particolare:
  • gli schemi di bilancio utilizzati;
  • l’IRAP;
  • gli interessi passivi;
  • le società non operative e in perdita sistematica;
  • l’applicazione della participation exempition;
  • le comunicazioni all’Anagrafe tributaria;
  • le comunicazioni effettuate secondo il Common Reporting Standard.
  • Per l'importanza che rivestono, verranno analizzati alcuni profili in materia di IVA riguardanti tali soggetti. Si prescinde, invece, dalle questioni in tema di studi di settore, essendo la materia in fase di ridefinizione con l'introduzione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA). Le norme in questione si applicano retroattivamente dal periodo d'imposta 2018.
    1. Quadro normativo e definizione delle società in base al requisito della prevalenza.
    Il nuovo art. 162-bis co. 1 del TUIR dettaglia tre nozioni di base:
    • intermediari finanziari (lett. a): sono gli intermediari finanziari in senso stretto. Ad esempio: Banche, società finanziarie che controllano banche o gruppi bancari, società di intermediazione mobiliare, Confidi, operatori del microcredito.
    • società di partecipazione finanziaria (lett. b). Sono i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attività di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari.
    • società di partecipazione non finanziaria (lett. c). L’articolo del TUIR le identifica come:
    a. soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l'attività di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari;
    b. i soggetti che svolgono attività non nei confronti del pubblico di cui all'art. 3 co. 2 del DM 2.4.2015 n. 53 “se inclusi in un gruppo di soggetti che svolgono prevalentemente attività di tipo industriale e commerciale”.

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    11/2019

    BREXIT – primi commenti in merito alle possibili ripercussioni in tema doganale

    L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli (https://www.adm.gov.it/portale/infobrexit), con nota datata 26 febbraio 2019 (allegata), ha fornito i primi commenti in merito alle possibili ripercussioni, in tema doganale, della cosiddetta “Hard Brexit”, ossia del recesso del Regno Unito dalla Ue senza che vi sia un accordo che istituisca e regoli un periodo transitorio. Considerato che il tema della Brexit è in continua evoluzione (si pensi alle votazioni che si stanno svolgendo proprio in questi giorni) e che non è definito lo scenario definitivo, è possibile che le competenti istituzioni unionali possano fornire nel prossimo futuro diverse indicazioni in materia. Pertanto, la presente circolare non può che avere il solo scopo di riportare all’attenzione il tema soprattutto alla luce del ristretto lasso temporale che ci separa da questo evento (30 marzo 2019). Per un costante aggiornamento in materia può essere consultato il sito web della Commissione dell’Unione europea (al quale si rimanda per la lettura completa della Nota di orientamento del 11 marzo 2019).
    1. BREXIT – nota dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli
    L’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, con nota datata 26 febbraio 2019, ha fornito i primi commenti in merito alle possibili ripercussioni, in tema doganale, della cosiddetta “Hard Brexit”, ossia del recesso del Regno Unito dalla Ue senza che vi sia un accordo che istituisca e regoli un periodo transitorio.

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    10/2019

    Recepimento della direttiva “antielusione” 2016/1164/UE (DLgs. 29.11.2018 n. 142) - principali modifiche al TUIR e ad altre norme fiscali

    Il DLgs 29.11.2018 n. 142 (pubblicato sulla GU 28.12.2018 n. 300) ha recepito la direttiva UE 12.07.2016 n. 1164 (c.d. “Anti Tax Avoidance Directive”, in acronimo ATAD), modificando numerose disposizioni fiscali nell’obiettivo di contrastare l’elusione fiscale e l’erosione della base imponibile.
    Le disposizioni della direttiva si applicano – ove non diversamente indicato nei paragrafi seguenti, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018 e, quindi, dal 2019 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.
    1. Intermediari finanziari e holding industriali
    L’art. 12 del DLgs. 142/2018 disciplina, ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, i soggetti che operano in ambito finanziario, attraverso l’introduzione nel TUIR dell’art. 162-bis. Questa norma, diversamente dalle altre disposizioni del decreto, trova applicazione dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2018, quindi dal 2018 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

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    09/2019

    Trasmissione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere (esterometro)

    A seguito dell’abolizione del c.d. spesometro, al fine di reperire le informazioni relative alle operazioni con soggetti esteri (non documentate da fattura elettronica o bolletta doganale), è stata introdotta, dal 1° gennaio 2019, la trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere. Questa comunicazione deve avvenire mensilmente, entro l’ultimo giorno del mese successivo:
    • per quanto riguarda le operazioni attive, alla data del documento;
    • per quanto riguarda le operazioni passive, alla data di ricezione del documento.
    Ergon Commercialisti si rende disponibile a curare l’invio per conto del cliente; se è Vostra intenzione affidare allo Studio questo adempimento, è necessario:
    • restituirci firmato il conferimento di incarico allegato alla presente circolare (allegato B) entro il prossimo 20 febbraio 2018;
    • inviarci il file da spedire (in formato XML) entro il giorno 10 di ogni mese.
    Si allegano per comodità le relative specifiche tecniche alla predisposizione del XML (allegato A).
    1. Abrogazione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.
    La legge di Bilancio 2018 all’art. 1 comma 916, in concomitanza con l’avvento della fatturazione elettronica, ha abrogato l'articolo 21 del decreto-legge n. 78 del 2010 inerente la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (c.d. spesometro).
    Resta valido ed efficace l’art.21-bis del suddetto D.L. inerente l’obbligo di trasmette i dati delle liquidazioni periodiche IVA con cadenza trimestrale.

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    08/2019

    Dichiarazione IVA per l’anno 2018

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato in data 15 gennaio 2019 i provvedimenti di approvazione dei modelli e delle istruzioni concernenti le dichiarazioni relative all’anno 2018 ai fini IVA, da presentare nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2019:
    • modello IVA 2019;
    • modello IVA BASE 2019.
    Si illustreranno le indicazioni principali per l’adempimento oltre alle regole in tema di esonero della garanzia per la richiesta di rimborso dell’imposta a credito e alle regole in tema di utilizzo in compensazione dello stesso credito.
    Ai fini della predisposizione della dichiarazione, si richiede gentilmente la consegna della documentazione elencata nel documento allegato entro e non oltre il 14 febbraio 2019.
    1. Dichiarazione IVA per l’anno 2018
    La dichiarazione annuale IVA relativa all’anno d’imposta 2018 va presentata, esclusivamente in via telematica direttamente o tramite un intermediario abilitato, in forma autonoma, nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2019.

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    07/2019

    Obblighi di trasparenza e pubblicità rapporti con Pubblica Amministrazione e con altri soggetti pubblici

    Con la circolare n. 2 dell’11/01/2019 il Ministero del Lavoro ha fornito i chiarimenti necessari inerenti gli obblighi di trasparenza e pubblicità contenuti nell’articolo 1, commi 125-129, L. 124/2017, con riferimento ai rapporti economici intercorsi con la Pubblica Amministrazione o con altri soggetti pubblici da comunicare:
    • a partire dal 2019, relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1 gennaio 2018;
    • per le imprese, tramite indicazione specifica nella Nota Integrativa al bilancio di esercizio;
    • per le associazioni, fondazioni e Onlus, tramite pubblicazione sui propri siti o portali digitali entro il 28/02/2019.
    Le informazioni riguardano le “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque vantaggi economici di qualunque genere ricevuti nel periodo considerato e superiori a euro 10.000”. La lettere della norma, oggetto di un dibattito sulle riviste specializzate, ricomprende ogni tipo di “vantaggio economico” usufruito da imprese ed enti del terzo settore (anche indiretti, come ad esempio le agevolazioni fiscali previste dalle norme di legge). La sanzione per le imprese che non ottemperino alla previsione in oggetto è la restituzione del contributo ottenuto o dell’agevolazione goduta.
    1. Obblighi di comunicazione e pubblicazione di contributi, sovvenzioni e incarichi retribuiti e di vantaggi economici di qualunque genere
    1.1 Legge 124/2017 e circolare Ministero del Lavoro n. 2 dell’11/01/2019.
    L’articolo 1 commi 125-129 della Legge 124/2017 prevede specifici obblighi di trasparenza e pubblicità inerenti i rapporti economici intercorsi con la Pubblica Amministrazione o con altri soggetti pubblici. La circolare n. 2 dell’11/01/2019 del Ministero del Lavoro ha proceduto a chiarire alcuni aspetti e indicazioni previste dalla normativa. La nuova normativa è in vigore a partire dal 2019, relativamente ai vantaggi economici ricevuti a partire dal 1 gennaio 2018.

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    06/2019

    Buoni-corrispettivo o "voucher" - Nuova disciplina IVA (DLgs. 141/2018)

    In attuazione della direttiva UE 27.6.2016 n. 1065, con il DLgs. 29.11.2018 n. 141 (pubblicato sulla G.U. 28.12.2018 n. 300) è stata introdotta ex novo nell’ordinamento nazionale la disciplina relativa al trattamento IVA dei buoni-corrispettivo (o “voucher”) mediante l’inserimento, all’interno del DPR 633/72, degli artt. 6-bis, 6-ter e 6-quater, nonché del co. 5-bis nell’art. 13.
    Le nuove disposizioni si applicano ai buoni-corrispettivo emessi successivamente al 31.12.2018, ossia a partire dall’1.1.2019.
    1. Nozione di "buono-corrispettivo"
    L’art. 6-bis del DPR 633/72 definisce il “buono-corrispettivo” come “uno strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo o parziale corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione di servizi e che indica, sullo strumento medesimo o nella relativa documentazione, i beni o i servizi da cedere o prestare o le identità dei potenziali cedenti o pre¬statori, ivi incluse le condizioni generali di utilizzo ad esso relative”.

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    05/2019

    Le tariffe ACI per l'anno 2019

    Con un comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate sono state aggiornate le tabelle nazionali (elaborate dall’ACI) dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli, attraverso le quali è possibile determinare il compenso in natura derivante dalla concessione in uso promiscuo a dipendenti di autoveicoli, motocicli o ciclomotori.
    Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2018 le tabelle nazionali 2019 dei costi chilometrici di esercizio di autoveicoli e motoveicoli elaborate dall’Automobile Club d’Italia attraverso le quali è possibile determinare l’imponibile fiscale e previdenziale del fringe benefit derivante dalla concessione di veicoli aziendali concessi a dipendenti in uso promiscuo (uso sia per esigenze lavorative che per esigenze private).

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    04/2019

    Ecobonus e Ecotassa

    Con la legge di bilancio 2019 (commi da 1031 a 1047 e da 1057 a 1064) sono state introdotte disposizioni che mirano:
    • ad introdurre disincentivi, sotto forma di imposta, per l’acquisto di autovetture nuove con emissioni di CO2 superiori ad una certa soglia;
    • ad incentivare l’acquisto di autovetture e moto nuove a basse emissioni e l’acquisto e l’installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.
    Al fine di monitorare lo stato di attuazione di queste misure, presso il Ministero dello Sviluppo economico è istituito un sistema permanente di monitoraggio, che si avvale anche delle informazioni fornite dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
    I commi 1031 e seguenti dell’art. 1 della legge di bilancio 2019 prevedono incentivi per l’acquisto di veicoli meno inquinanti, che consistono in contributi da compensare con il prezzo di acquisto (determinando di fatto per l’acquirente uno sconto sul prezzo).

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    03/2019

    Tasso d’interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2019

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 12 dicembre 2018 pubblicato sulla GU n. 291 del 12.12.2018, ha stabilito che a decorrere dal 1° gennaio 2019 il tasso degli interessi legali è pari allo 0,8%.
    Il Mef, con un apposito decreto che deve essere emanato entro il 15 dicembre dell’anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, fissa il tasso degli interessi legali sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso d’inflazione annuo registrato. A decorrere dal 1° gennaio 2019 il tasso degli interessi legali (di cui all’art. 1284 del codice civili) è fissato allo 0,8% in ragione d’anno.

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    02/2019

    La legge di bilancio 2019

    Le principali novità in materia fiscale, di bilancio e di agevolazioni introdotte con la legge n. 145 del 30/12/2018.

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    01/2019

    Obbligo fatturazione elettronica Pagamento dell'imposta di bollo (DM 28/12/2018)

    Il DM 28/12/2018 ha stabilito le nuove modalità per l'assolvimento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche: l’imposta di bollo sulla e-fattura si pagherà con periodicità trimestrale sulla base dell’ammontare calcolato dall’Agenzia delle Entrate.
    Il DM 28/12/2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 07/01/2019 n. 5, modificando l’art. 6 del DM 17/06/2014, ha stabilito le nuove modalità per l'assolvimento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche. La principale novità consiste nel fatto che, mentre la precedente disciplina prevedeva che il versamento dell’imposta dovesse essere effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, la norma, nella sua nuova stesura, fissa una periodicità trimestrale per il pagamento del bollo relativo alle fatture elettroniche.

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